Contributo a Cura di Roberto Ferro

L'opera più recente di Anna Torres, talentuosa rappresentante della pittura contemporanea palermitana, si differenzia nettamente da quelle precedenti per ricerca grafica, tecnica e rappresentazione simbolica. Il quadro si carica di simbolismi, confronti e scontri cromatici e, a dire il vero, offre l'opportunità di libere interpretazioni.

Il quadro si anima per il contrasto cromatico e simbolico tra la moltitudine colorata di steli d'erba, quasi da savana, e un busto di donna, disegnato con tecnica al carboncino. E' proprio la differenza tecnica e stilistica d'esecuzione a rimarcare le distanze tra Natura e umano.

Mentre gli steli multicolori, essenziali e decisi, incisi quasi sulla tela, imprimono un movimento verticale ed un inequivocabile "qui ed ora", lo sguardo della donna lievemente rivolto a sinistra sembra venato di tristezza e malinconia, un volgersi ad una emozione senza tempo che turba.

Si tratta di un volto raffinato e delicato ad un tempo, la pettinatura denota non una condizione di pericolo o d'emergenza ma un camminare sia pur cauto tra l'erba alta della savana. La distesa d'erba potrebbe rappresentare quanto di creativo e variegato può esistere nell'animo umano, lo sguardo femminile il turbamento oppure la tristezza in eterno contrasto con la vita.

L'arte, il colore ravvivano e sembrano invitare la giovane raffinata donna ad abbandonarsi al flusso di emozioni, di esperienze creative. E' difficile certo lasciarsi andare, può generare ansie e inquietudini, ma "arte" e "animo femminile" sono nati per incontrarsi!

Contributo a Cura di Roberto Ferro

L'ultima opera di Anna Torres, talentuosa pittrice palermitana, recupera due temi ripetutamente visitati in passato, il mare e le imbarcazioni.

L'opera, olio su tela dalle dimensioni ridotte, rappresenta con pennellata delicata quasi sfuggente un paesaggio ampio e, nel contempo, intimo. L'essenzialità evita di soffermarsi su particolari quali giorno / notte, la copertura o meno del cielo.

Sullo sfondo possiamo riconoscere una città con alti palazzi. Le imbarcazioni a vela sembrano dondolarsi sullo specchio d'acqua (non sappiamo se mare o lago). L'acqua è raffigurata con tocco lieve e tratti multicolori tenui.

L'opera attrae l'attenzione per il dialogo esistente tra il paesaggio acquatico in primo piano e la città di sfondo. E' un dualismo questo che esclude (come sovente accade nelle opere di Anna Torres) la presenza umana. L'essere umano si intuisce ma se così possiamo dire "in spirito".

 

 

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10213203740080429&set=a.1328319740415.2045588.1603594232&type=3&theater

Daniele Oian

Nei sedimenti ci sono, stratificate, le ere geologiche. Rumori di motori e ventole di raffreddamento. Come si può trovare concentrazione? Chiedi troppo, già è molto se sei qui a dirlo. Dobbiamo essere in grado di operare in ogni situazione. Umani da ogni terreno. Umani totipotenti. Niente superuomini. Solo umani. Mi accerto di essere sempre in drappello. Vedo Fabiano ansimare, Emanuel imprecare, Marco sonnecchiare pur tenendo la barra dritta. E io che faccio ora? Scrivo poesie? Nei ritagli di tempo, ora le poesie le vivo al quotidiano, nel sudore di ogni attimo. E questo dura da almeno 35 anni. Da quando sbarcai sulla luna che sta scritta sui muri di tutti i tazebao del mondo, visibili e leggibili sulla faccia della gente. 15.17 di un settembre autunnale dopo la rovente estate. Ce la faremo a stare nei parametri? Allagheremo tutte le coste basse del mondo? Faremo scappare dalla micidiale rovenza milioni di esseri come noi? Oppure ci impegneremo finalmente a staccare ogni standby e a trasformare ogni tetto fruibile in crogiolo elettrico di fotoni in arrivo? E i players mondiali la smetteranno di crogiolarsi in drinks e languidi divani per dar fondo al cambiamento, alla riconversione dannatamente improrogabile? Noi dipendiamo. Uno dall'altro. Noi decidiamo. Ma solo decidendo insieme a moltitudini, avremo la soddisfazione che forse evochiamo. Per i nostri padri e genitori, per i nostri nonni e i nostri figli e nipoti. Siamo al centro del Tutto e di tutto, in ogni momento, ma lo siamo solo quando ne siamo consapevoli e ciò deve essere ADESSO.